……… Correre a Pavarolo, tra Storia, Cultura e Paesaggi ………

Storia

La prima menzione del luogo, del suo castello e della Cappella di San Secondo risale al 1047 grazie ad Enrico III La località venne assegnata nel 1164 da Federico Barbarossa ai Marchesi del Monferrato e di fatto dipese sempre dal Comune di Chieri che, nel 1235, riconobbe "cittadini e confederati" i suoi signori. Pavarolo seguì le sorti del suo alleato più potente, quando Chieri si sottomise ai Savoia nel 1347. Verso la fine del XIV secolo, durante il conflitto che vide contrapposti i Savoia e i Monferrato, fu assediata e conquistata dalle milizie di Facino Cane. nel maggio del 1400 fu liberata dai chieresi.

I monumenti

Il castello domina la collina di Pavarolo ed è una costruzione imponente risalente al XIV secolo, modificata nel corso dei secoli da fortificazione ad abitazione residenziale. Vennero tolte le merlature e le antiche aperture ad arco acuto, di cui è ancora rilevabile qualche traccia, furono sostituite da una serie di finestre Il castello mostra nella bertesca la torretta pensile a forma di cilindro munita di feritoie. Nella sala Vecchie Scuderie si sono svolte le diverse Presentazione alla Stampa della corsa Podistica “StraPavarolo & Dintorni”, grazie alla accoglienza del Generale Guglielmo Ardizzi Zavattaro. Ai piedi del castello si innalza, isolata dagli edifici adiacenti, la torre, simbolo del paese, rappresentata anche nello stemma del Comune, della Pro Loco e del GeniAle Trail .L'edificio, che presenta alla base un'apertura dalla quale svetta una scalinata, ha dato adito a diverse ipotesi circa la sua origine e la sua funzione: torre di difesa, porta d'accesso al recinto che circondava il borgo. Sicuramente, nel XVIII secolo, fu trasformato in campanile e dotato di un orologio.

Curiosita‘

È stato scelto come luogo di soggiorno da molti pittori: è celebre soprattutto perché vi dimorò, in un villino situato in Via Maestra 31, e vi lavorò Felice Casorati uno dei più famosi pittori del Novecento. Un suo dipinto denominato "Ragazza di Pavarolo" (1937) è presente alla Galleria civica d’arte moderna e contemporanea di Torino. L'allieva, poi moglie Daphne Maugham (1897-1982), anch'ella pittrice, dipinse molti quadri con sfondo il paese, tra cui "Giardino di Pavarolo" (1940) e "Finestra a Pavarolo".

fonte di Wikipedia modificata -- foto fonte di Ernesto Ceraulo